Certificazione Energetica ad Imola
Dal 1° luglio 2010 la Certificazione Energetica sarà obbligatoria anche per tutti i contratti d’affitto. Ne parliamo con Marco Cavina, 35 anni, Ingegnere meccanico specializzato in Certificazioni Energetiche di edifici.
Da quanto tempo ti occupi di queste tematiche?
Mi occupo di certificazione energetica da un anno, da quando la regione Emilia Romagna ha iniziato ad approvare corsi abilitanti all’esercizio di certificatore energetico a cui ho partecipato. L’interesse per la materia non è comunque recente, viene dalla passione che avevo per certe materie quando frequentavo ingegneria e che oggi continuo a condividere con alcuni miei colleghi ancora appassionati. In effetti non vediamo lo studio solo come necessità per arrivare ad uno stipendio, per noi è motivo di crescita, di condivisione, di curiosità…di lavorare prima di tutto per passione.
Qual’è la situazione legislativa della certificazione energetica in Emilia Romagna? è obbligatoria?
L’Emilia – Romagna è stata una delle prime regioni a legiferare in autonomia. Senza addentrarci nella complessità (la legge completa la trovate qui) la certificazione è obbligatoria dal primo di luglio 2009 nel caso di trasferimento a titolo oneroso di un immobile o in alcuni casi di ristrutturazione per la richiesta degli incentivi.
In particolare: quando si vende un appartamento o comunque un immobile e quando vi è un passaggio di proprietà. Per gli incentivi è necessario se si coibentano pareti verticali o copertura.
Il certificato ha la durata di 10 anni. Dal 1° luglio 2010 sarà obbligatorio anche per i nuovi contratti di “affitto“.
Quali sono i vantaggi della certicazione energetica?
Sugli edifici nuovi è di sostanziale importanza. Un esempio immediato è quando acquistiamo un auto: di certo guardiamo al costo iniziale, ma ancor di più ci chiediamo…quanto fa con un litro?
Bene…chiediamocelo anche per un immobile…quanto faccio con un metro cubo di metano? (o un altro equivalente per indicare l’energia consumata per rendere l’ambiente confortevole). In questo modo l’acquirente sa cosa compra e riesce a prevedere i consumi annuali
Sugli edifici esistenti, costruiti prima del 1992, per la maggiore risultanti in classe G e cioè l’ultima, quella che identifica un maggiore consumo per metro quadro, la certificazione serve solo per censire lo stato attuale degli immobili sul mercato.
Sono fiducioso che quando questa pratica sarà diventata comune, questa contribuirà ad alzare il livello di prestazione degli immobili, riducendo cosi oltre che le spese per i singoli, anche la CO2 immessa nell’ambiente e diminuire la richiesta di energia
Visto che la certificazione energetica incide sul valore dell’immobile, non c’è il rischio che i certificatori subiscano pressioni per ottenere un valore di classe energetica superiore rispetto a quelli reali? Quali garanzie possono avere gli acquirenti al riguardo?
La classe C è già una buona strada verso il risparmio energetico, la B sicuramente migliore comincia a richiedere determinate accortezze, sulle A o ancora meglio A+ bisogna avere un occhio di riguardo.
Chi si orienta all’acquisto di una classe A o addirittura A+ è quasi sempre un utente ferrato sull’argomento…il cliente può richiedere al costruttore (o venditore del caso) le schede tecniche sui materiali impiegati con indicazioni costruttive quali spessore dei muri, caratteristiche impianti riscaldamento e fonti rinnovabili, ecc…
Con questo materiale si potrebbe richiedere una controverifica da un tecnico di fiducia o cmq super parte.
In effetti il rischio ci può essere, ma affidandosi ad aziende e professionisti seri il rischio non si corre anche perchè, sono previsti controlli da parte della Regione con ammende per i trasgressori di parecchie migliaia di euro.
Cè da dire che non sempre il divario fra una classe B o C e una classe E o F sia enorme…valutiamo sempre con cura facendoci sempre consigliare da un professionista.
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salve sono di imola, sto ristrutturando appartamento la casa è del 1962 io ho bisogno della certificazione energetica ? quanto mi costa? 3312707364 ciao luciano
Ho sentito dire che in alcuni comuni, se non si esegue la certificazione energetica, d’ ufficio viene attribuita la classe G. Come è la situazione per Imola?
Grazie
Buonasera Gianfranco,
piuttosto che parlare di Imola è meglio parlare di EmiliaRomagna. Infatti la nostra regione ha recepito a suo modo una normativa nazionale, prevedendo la certificazione energetica in qualsiasi condizione. Differente è in Toscana dove la regione, non avendo una propria delibera, si rifà alla normativa nazionale che prevede l’attribuzione della classe G con una semplice autocertificazione.
Non vorrei tu ti confondessi con la storia degli affitti…effettivamente qui cè confusione. Alcune sigle di rappresentanza degli immobiliari infatti, hanno concordato l’assegnazione in classe G dell’immobile se sprovvisto di certificazione, ma solo in fase di annuncio. Certificato obbligatorio poi, all’atto della vendita.
Spero di essere stato chiaro, al contrario le tue richieste son sempre le benvenute.
Grazie