VERDENA c/o VELVET RIMINI 04 Febbraio 2011
La band bergamasca presenterà il nuovo album “WOW” dal vivo il 04 febbraio al VELVET di Rimini.Alberto e Luca sono fratelli, vivono a Bergamo e suonano insieme da quasi dieci anni. Dopo aver esplorato diversi generi musicali e aver cambiato parecchi bassisti, i due, nel 1996, conoscono Roberta, che ai tempi suonava la chitarra in un gruppo punk di Bergamo (Porno Nuns).
Nascono i Verbena (allora, prima di venire a conoscenza dell’esistenza di un gruppo omonimo americano, si chiamavano così). O per lo meno. I Verdena esistevano già da tempo. Ma con l’arrivo di Roberta tutto assume qualcosa di definitivo. Con questa line up “quadrata” (Alberto alla chitarra e voce, Luca alla batteria, Roberta al basso) il gruppo riesce a mettere a fuoco le proprie potenzialità rock. Vengono alla luce così i primi brani firmati dai tre, scaturiti da jam session che la band usa tenere nel pollaio sotto casa, dove il gruppo ha improvvisato una sala prove. Dopo un’attività “live” molto intensa, su e giù per l’Italia, tra centri sociali, circoli ARCI e pub, il gruppo, alla fine del 1998, chiude un accordo con la Universal.
Nel marzo del 1999 la band entra in studio di registrazione (allo Studio Emme di Firenze). Accanto a loro c’è, in veste di produttore, Giorgio Canali, chitarrista dei CSI. Finite le registrazioni i Verdena iniziano una frenetica attività “live” che li porta, in contemporanea con l’uscita del loro primo EP (“Valvonauta”) a suonare ad alcuni degli appuntamenti più importanti dell’estate 1999 (Imola Heineken Jammin’ Festival, Jesolo Beach Bum Festival, Independent Day Festival). Nel frattempo “Valvonauta” – un EP contenente quattro brani, di cui due (“Valvonauta”e “Dentro Sharon”) estratti dal loro primo album, mentre “Bonne nouvelle” (qui in una versione ‘demo’) e “Piuma”, sono due dei numerosi inediti rimasti fuori dall’album – diventa un hit nelle discoteche rock. Il video di “Valvonauta”, in rotazione su tutte le televisioni di settore, suscita molte attenzioni, tanto da far decidere a MTV di volere il gruppo alla prima edizione dell’MTV Brand New Tour (svoltosi nell’inverno dello stesso anno).
Dopo un’estate infuocata e piena di soddisfazioni, il 30 settembre, esce “Verdena”. E fin da subito si capisce la forza del gruppo, addizione di furia punk, attitudine rock, aperture melodiche improvvise e un gusto tutto psichedelico per l’improvvisazione. Questi elementi si mescolano e si ricompongono in una nuova forma, che nasce dalla voglia di comunicare e di farlo nel modo più diretto possibile. Ed è probabilmente per questo desiderio “puro” di comunicare, di spazzar via ogni tipo di “coolness”, che il gruppo vende, oltre ogni aspettativa, 40mila copie del suo album d’esordio, che “Verdena”, nella prima metà di febbraio, entra in classifica, tra i primi 50 album venduti in Italia, che “Viba”, il secondo singolo tratto da“Verdena”, nell’ultima settimana di Gennaio del 2000, entra nella classifica FIMI al 17esimo posto. E’ per questo che il gruppo riceve una nomination come migliore band rivelazione del 1999 all’interno del PIM organizzato da Repubblica. E’ per questo che la band dal vivo è richiestissima. Tanto richiesta da finire il tour, dopo 60 date, nel settembre del 2000, a più di un anno dalla sua prima apparizione ufficiale, all’Heineken Jammin’ Festival, il 20 giugno 1999. Ed è proprio qui, dal vivo, che viene a galla tutta la potenza rock della musica dei Verdena. Non solo. Qui si capisce l’assoluta familiarità dei Verdena con i propri strumenti. Qui si notano le diverse componenti che modellano il suono dei Verdena: la costruzione ritmica “in caduta libera” di Luca, le linee di basso “wave” di Roberta, la propensione alla melodia pop nelle armonie vocali e i rumorismi e le inflessioni rock anni 70 di Alberto. Verdena però, mentre suonano senza sosta in tutti i club storici italiani, tra una data e l’altra, nei momenti di pausa, provano nuovi riff, nuovi ritmi, nuove linee di basso. Pian piano, in quello che è stato rinominato Henhouse Studio (il pollaio dietro casa), prende forma il nuovo album. Intanto i Verdena si comprano un rhodes, poi un mellotron. Durante una delle date del tour i Verdena si trovano di spalla un gruppo. Alla fine del concerto gli danno il loro demo. Il suono è devastante. “Vintage” quanto basta per attirare l’attenzione di Alberto, Luca e Roberta. Il demo è stato registrato da un fonico, certo Maurice Andiloro, italo-australiano, che poi i Verdena scoprono essere fonico “resident” delle Officine Meccaniche di Milano, uno studio con macchine rigorosamente analogiche, “vintage” (oltre che essere lo studio di Mauro Pagani, ex PFM). E’ fatta. Lo studio di Milano è quello giusto. I brani, una quindicina di nuove canzoni, sono quasi pronte. Roberta affina sempre di più le sue linee di basso, sempre più corpose, sempre più “wave”, sempre più “cosmiche”. Maurice, oltre che il fonico di fiducia delle Officine Meccaniche si rivela anche collaboratore di vecchia data di Manuel Agnelli, con cui ha lavorato a diversi dischi degli Afterhours. Manuel e i Verdena, nel maggio del 2000, durante un “live” a Milano, si erano già “annusati” e in qualche modo piaciuti. Prima di entrare in studio per la registrazione del nuovo album quindi, diventa naturale, per i Verdena e Manuel, pensare di lavorare insieme al secondo album della band. La squadra quindi è ben definita. Manuel alla produzione. Maurice ai mixer. I Verdena con una manciata di nuove canzoni per un totale di quasi due ore di musica. La metà andrà sul nuovo, attesissimo album: “Solo un grande sasso”, uscita a settembre 2001. L’altra metà uscirà qua e là, nei vari EP che la band ha intenzione di pubblicare. Il primo EP,“Spaceman”, è uscito il 1° giugno 2001.
« Back to Events
Me ai vag! (Sicur…! a io bela che cuprè e biet…)
iCal Import- Inizio:
- 4 February 2011
- Prezzo:
- TBC
- Locale:
- VELVET
-
Indirizzo:
Google Map - S. AQUILINA, RIMINI, RN
Nessun commento
Comincia tu a parlare di questo articolo scrivendo un commento!