Intervista a Tampieri, direttore generale della Grifo Basket Imola

Giorgio Tampieri, direttore generale della Grifo Basket Imola, è l’uomo designato dal presidente Mongardi e dai suoi consiglieri per tracciare le strategie tecniche e organizzative del giovane sodalizio imolese. E’ lui a fare il punto della situazione, commentando la stagione della Formula Grifo e delineando gli obiettivi futuri.

Qual è il tuo giudizio sulla stagione della Formula Grifo?
“Sono molto soddisfatto del cammino percorso dalla Formula Grifo nel campionato di C2. Siamo una squadra giovane, piena di ragazzi imolesi e assemblata con disponibilità economiche di gran lunga inferiori a tutte le nostre avversarie, Morciano compresa. (ultima in classifica con zero vittorie, nda).
In accordo col coach Solaroli, che ha condiviso e indirizzato i nostri progetti, e sta guidando la squadra molto bene, abbiamo dato minutaggi importanti a giocatori che in altre occasioni facevano le semplici comparse e lanciato esordienti assoluti che si stanno dimostrando all’altezza”.

Tutto bene,insomma?
“Bene ma non benissimo! A volte vorrei vedere un atteggiamento più sicuro,più risoluto da parte di tutti.
Io ho fiducia in questo gruppo, forse più di quanto non ne abbiano i giocatori stessi. Mi è dispiaciuto vedere la squadra sbracare contro Riccione al Pala Ruggi e contro San Patrignano in trasferta, quando in campo dovremmo sempre avere il coltello fra i denti”.

Quali sono gli obiettivi della Formula Grifo?

“Il nostro progetto è quello di essere un punto di riferimento per i giovani imolesi di talento che escono dalle giovanili.
La C regionale è un campionato di ottimo livello tecnico e agonistico. E’ pieno di ottimi giocatori e grandi promesse che ancora non hanno lo status di italiani e sono parcheggiati qui dai grossi club (Dimitrov dei Crabs Rimini a San Lazzaro, Percan sempre Crabs a San Patrignano, Parzensky a Ozzano e tanti altri).
E in più ogni partita è un derby.
Noi vogliamo mantenere la categoria: attualmente saremmo dentro ai play-off e raggiungerli a fine campionato sarebbe una gran bella soddisfazione.
Non nascondiamo di aver iniziato la stagione con l’obiettivo unico della salvezza, ma l’appetito vien mangiando e non vogliamo tirarci indietro proprio adesso”.

La prossima partita vi vedrà affrontare i New Flying Balls Ozzano.

“Ozzano è una delle squadre rivelazione del campionato. Oltre a Lokar (che ha giocato all’Università di Seton Hall in New Jersey e ha fatto tanta serie A) può contare su Jacub Parzenski, ragazzo polacco del ’91 in doppio tesseramento con la Virtus Bologna. È un ala di 209 cm con un luminoso futuro davanti a sé: giovedì sera, alle 21, gli appassionati di basket lo potranno vedere al Pala Ruggi”.

Vi state muovendo sul mercato?
“Noi abbiamo sempre gli occhi aperti ma, ripeto, abbiamo grande considerazione dei nostri giocatori, che, non dimentichiamolo, hanno ancora ampi margini di crescita individuale. E poi stiamo aspettando il pieno recupero di Marco Fossi:sarà lui il nostro nuovo acquisto”.

Obiettivi societari?

“La Grifo Basket è una realtà giovane,con una dirigenza snella e operativa. Non ci piace scimmiottare pateticamente il professionismo ma ci ripromettiamo di lavorare con serietà,competenza e serenità,rispettando sempre gli impegni presi con tutti.
E poi vogliamo assolutamente sviluppare numericamente e qualitativamente il settore giovanile”.

Appunto, le giovanili. So che rappresentano un distretto importante della società. Come stanno andando?
“Abbiamo un gruppo Promozione-Under 21 allenato da Martelli che rappresenta il serbatoio della prima squadra. Nel nostro staff è presente Iader Salieri, che allena le formazioni Under 19 e Under 17, sulle quali stiamo improntando una interessante programmazione.
Iader è l’unico allenatore imolese ad aver raggiunto le finali nazionali con una squadra giovanile imolese, risultato che purtroppo rimarrà ineguagliato ancora a lungo.
Poi abbiamo gli Under 13, guidato dal Gatto Lanzoni, che stanno crescendo molto e vincendo diverse partite.
Infine il minibasket, con i nostri istruttori Vinera e Minardi, formato da due gruppi da una quindicina di ragazzi ciascuno.
Ma soprattutto siamo presenti con un interessante progetto nelle scuole elementari e credo che in futuro si sentirà ancora parlare di noi”.

La Grifo insomma è la tua nuova sfida.

“Sarebbe fin troppo facile lavorare con grandi risorse economiche dietro le spalle o con aiuti istituzionali di varia natura. Noi ci basiamo unicamente sulle nostre capacità.
D’altronde io mi sento molto più stimolato dalle sfide impossibili, dove, per dirla con De Gregori, servono solo il coraggio, l’altruismo e la fantasia…”.