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Rassegna Sere d’Ottobre al T.I.L.T

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Inizio:
29 October 2011 21:00
Fine:
30 October 2011 11:30

Ultimo appuntamento della Rassegna Sere d’Ottobre organizzata da T.I.L.T.
con la Compagnia ExStranieri di Palermo

Sabato 29 ottobre ore 21.00 (offerta libera) va in scena al Teatro Lolli di Imola la Compagnia ExStranieri
di Palermo, composta da un gruppo di giovani extracomunitari e artisti, con lo spettacolo “Falsi
Ritorni” diretto da Giuseppe La Licata
, ultimo appuntamento della Rassegna Sere d’Ottobre.
L’evento è frutto di un gemellaggio artistico e teatrale avviato nel marzo 2008 tra T.I.L.T. e
il gruppo di Palermo con il laboratorio di scrittura per il teatro diretto da Beatrice Monroy che con
La Licata collabora da molto tempo.

A seguito dello spettacolo di sabato sera, domenica 30 ottobre alle ore 10.15,  sempre al Teatro Lolli, è previsto un incontro con la città di Imola su “Falsi teatri-Veri Teatri”- alcune riflessioni intorno al Teatro della diversità: “Tra attore e persona, estetica e dignità” curato da Giuseppe La Licata

Esito del laboratorio “Le vie della Leggerezza” avviato a Palermo nel dicembre 2010 e condotto da
Giuseppe La Licata con la collaborazione di Patrizia D’Antona e Sabina De Pasquale, Falsi Ritorni è un 1°
Studio teatrale dedicato ai temi della diversità e del viaggio – costruito in una sequenza libera di quadri
visivi: la casa, l’attesa, la furia, la ferita, l’abbraccio.
Un filo immaginario alla ricerca di un possibile approdo, un percorso affidato ai corpi, alla musica
e alle figurazioni corali, all’intensità degli sguardi e dei gesti di una “comunità” in cammino, che affronta
solitudine e violenza, rabbia e speranza, nella consapevolezza che ogni approdo è una ripartenza, e
che anche il pane si paga col sangue. E così i giovani attori della neo compagnia ExStranieri: Mohamed
Kamara (Africa), Habibur Rahaman, Islam Abdul (Bangladesh), Mariana Hutan, Silvana Negru (Romania),
Annamaria Salerno (albanese) insieme a Michele Amodeo, Maurizio Scotto, Giusi Parisi, Sabina De
Pasquale daranno vita sulla scena a questo flusso di frammenti evocativi, visionari e corali, per restituire
insieme, il viaggio delle proprie emozioni, e raccontare con le forme del teatro la storia dell’eterno
migrare degli umani. Ambientazione ed elementi di scena sono a cura di Nikita Schifaudo.

Jerzy Grotowski “Non è il teatro che è necessario, ma assolutamente qualcos’altro:
superare le frontiere fra me e te per arrivare ad incontrarci, per non perderci fra la folla, né fra
le parole, né fra le dichiarazioni, né fra idee graziosamente precisate

Ho preso a prestito questa frase di Grotowski quando mi sono avventurato in
questo “viaggio teatrale” iniziato ormai da diversi mesi faticosi e gioiosi insieme; l’ho intrapreso
nella mia Città: Palermo, una Città difficile, aspra, ferita, a rischio di degrado quasi esiziale,
ma forse proprio per questo misteriosamente luminosa e teatrale, bizzarra e sorprendente,
vanitosa e narcisista, tra lo slancio di intelligenze fulminanti e grandi oscure povertà, tra pensieri
profondi ed effimere ubriacature, tra strade sontuose e periferie. A Palermo devi disporre sempre
di uno sguardo strabico, sonnolento e astuto, uno stato speciale della percezione, una sorta di
MezzaMorte come forse l’avrebbe potuta appellare il grande e dimenticato Alberto Savinio.
Ma chissà forse solo a Palermo mi era concesso questo cammino segreto e silenzioso, questo
pericolante procedere mano con mano con questi meravigliosi giovani extracomunitari, cui si sono
uniti alcuni cittadini artisti prima che attori o teatranti, nella consapevolezza che, almeno per me,
il teatro è il luogo fisico e mentale dell’ascolto, dell’incontro, ma anche e soprattutto la dimora
speciale della diversità, spazio senza il “filo spinato” del giudizio o del pregiudizio e ciò senza per
questo rinunziare alla funzione estetica del suo farsi. Ho sempre subito il fascino della diversità,
della differenza, della soglia, dei volti pieni di altri volti, dei corpi speciali di coloro che abitano
spesso le frontiere del dolore e della marginalità, dell’esclusione senza la rinuncia, dell’amore
necessario e della quotidiana fatica del vivere; quei volti, quegli occhi usano parole diverse, quei
corpi spesso offesi ci raccontano la vita da una prospettiva altra, ci regalano uno sguardo a noi
negato, che solo a tratti nelle risonanze segrete dei nostri cuori riusciamo a stento a percepire,
quelle persone così uniche e irripetibili ci aiutano ad estendere l’orizzonte stesso del senso delle
cose.

Grazie allora amici della mia Città e degli altri mondi… “ogni viaggio esiste solo in quanto
si dà una destinazione, o forse ogni destinazione è lì ad aspettare il suo viaggio e i suoi passeggeri,
o forse ancora ogni destinazione é già il suo viaggio? … una storia non basta per raccontare una
storia e allora come fare per raccontare… per raccontarsi… l’unica cosa è affidare la vita ai venti,
agli alberi, agli umori delle maree, ai notturni, alle insonnie dispiegate come vele alle lune blu”
.

Giuseppe La Licata

Teatro Lolli
Via Caterina Sforza, 3 – Imola
cell. 340/5790974 – fax 0542/066306
www.tiltonline.org
info@tiltonline.org.

Teatro LolliVia Caterina Sforza, 3 – Imolacell. 340/5790974 – fax 0542/066306
www.tiltonline.orginfo@tiltonline.org.

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